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Gli indifesi da proteggere: i koala a rischio d?estinzione

by Sinonimo di benessere

 Originario dell’Australia, dalla simpatica forma tondeggiante e ghiotto di foglie di eucalipto. Il koala è un animale unico nel suo genere, affascinante ma vulnerabile, perennemente assonnato e dall’estetica goffa. Si tratta, soprattutto, di una specie in pericolo, vicina all’estinzione. Qui te lo presentiamo in tutta la sua unicità.

1. Unico nel suo genere

Sì, esatto. Questo piccolo mammifero marsupiale è l’unico esemplare vivente dei foscolartidi, i marsupiali arrampicatori. Un primato niente male.

2. Una vita sugli alberi

Il koala ha un unico grande amore: l’albero di eucalipto. Trascorre quasi 20 ore al giorno sui rami, scende raramente solo per favorire la digestione. Insomma, amante delle altezze, non tocca quasi mai il terreno.

3. Cibo e sonno

La vita ideale: dormire tutto il tempo, svegliarsi solo per mangiare, ritornare a dormire. I koala non fanno altro, in pratica. Restano sui rami a sonnecchiare per tutto il giorno. Sono estremamente pigri perché hanno un metabolismo lentissimo. Si nutrono esclusivamente di foglie di eucalipto, difficili da digerire. Sono quindi perennemente senza energie. Su, diciamocelo: una tenerezza senza limiti.

4. Acqua? No grazie

I koala non bevono acqua. Già, piccola stramba caratteristica. Gli unici liquidi che ingeriscono derivano per l’appunto dalle foglie di eucalipto. Nessuna acqua dai ruscelli, nessun bisogno di andare a cercarla. Sui loro preziosi rami hanno tutto il necessario.

5. Impronte digitali

Cinque dita per zampa, con lunghi artigli. La particolarità? Le piccole pieghe sui polpastrelli rendono le impronte molto simile a quelle umane. Una caratteristica davvero unica, a vederle al microscopio è difficilissimo notare la differenza.

6. Il marsupio

Oltre a mangiare e dormire, la terza e ultima attività svolta dai koala è l’accoppiamento. (Lo abbiamo già detto che la loro sarebbe la vita ideale?) La gestazione va dai 30 ai 36 giorni, sì, è davvero velocissima. Una volta nato, il cucciolo si rifugia nel marsupio della madre per 6 mesi, per poi uscire e scoprire il mondo.

7. Do not disturb, please

In Australia disturbare un koala nel suo habitat naturale è considerato reato, così come cercare di addomesticarlo e renderlo un animale da compagnia. Insomma, bisogna lasciarli sui loro alberi di eucalipto, rispettarli e concedergli la libertà che meritano

C’è un’ultima, importante curiosità che è utile conoscere circa i koala. Sono una specie a rischio d’estinzione. Animali indifesi, fragili, che soprattutto nell’ultimo anno sono stati messi a dura prova a causa degli incendi nelle foreste australiane.
Vengono infatti considerati animali “vulnerabili” a causa della perdita dell’habitat e si stima che nel 2050 l’estinzione totale dei koala possa diventare realtà.

L’Australian Koala Foundation è l’organizzazione nazionale che si occupa della difesa della specie. In particolare, attraverso il suo Koala Protection Act, ci spiega che come per qualunque altro essere vivente, la sopravvivenza del Koala dipende dall’ambiente che lo circonda.

Bene. Qual è quindi il problema? Semplice: la deforestazione. Abbiamo visto come il vero sostentamento del koala derivi dall’albero di eucalipto. Funge sia da casa che da alimentazione. Senza, questo mammifero è destinato a morire.

Insomma, immaginatevi senza un tetto sulla testa da un giorno all’altro. Non sembra proprio il migliore dello scenario, giusto?

Torniamo qui a un discorso semplice, ma pur sempre veritiero e basilare. Il rispetto nei confronti del mondo che abitiamo. Non sfruttare le risorse a disposizione sarebbe insensato, lo sappiamo. Abbiamo la grande possibilità di usare a nostro vantaggio ciò che la natura ha da offrirci. C’è però una sottile linea di confine che troppo spesso dimentichiamo. Un passo oltre quella linea significa fare del male ad altri esseri viventi, usare il mondo come se potesse sanarsi da solo ancora e ancora, cancellare intere zone verdi e soprattutto, colpire negativamente noi stessi.

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