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Lattoferrina: una molecola al centro dell’attenzione

by Sinonimo di benessere
Tagliere con bicchiere di latte con cannuccia, latte in polvere e pasticche di integratori

Quasi sconosciuta fino a poco tempo fa nel parlare di tutti i giorni, in questo periodo la lattoferrina viene citata spesso. Articoli che la dipingono come un salvavita in relazione alla pandemia in corso, altre voci che smentiscono e invitano a fare attenzione ai facili titoli su panacee. Senza entrare nel merito della discussione, è interessante capire di cosa si tratti.

La lattoferrina è presente da anni come principio attivo nel mercato degli integratori alimentari, in formulazioni più o meno complesse, spesso inserita ma non esaltata. Magari l’hai già utilizzata, senza accorgertene prendendo qualche prodotto in passato.

Partiamo dal nome e scomponiamolo: latto-ferrina.

“Latto” non indica la presenza o la familiarità con il lattosio, bensì da dove è stata isolata.

Si trova in buona concentrazione nel latte di molte specie di mammiferi, soprattutto nel colostro, la secrezione della ghiandola mammaria nella prima fase di allattamento del neonato, estremamente importante proprio per i suoi contenuti di attivi utili al sistema immunitario.

“Ferrina” invece è un attributo dovuto al comportamento di questa glicoproteina nei confronti del ferro, che lega, contribuendo all’equilibrio del ferro nell’organismo.

Una delle conseguenze di questo suo legame è sottrarre ferro disponibile per i batteri o altri potenziali patogeni che lo usano nel loro metabolismo, e questo ti dà già indicazioni sulle sue proprietà protettive verso attacchi esterni.

Inoltre la sua capacità di “legare” e sequestrare è più ampia, in quanto può riconoscere anche alcuni recettori proprio sulla superficie di alcuni batteri e virus, impedendo loro di aderire alle pareti delle cellule organiche e colonizzare.

E la sua attività prevede anche la stimolazione della crescita di bifidobatteri buoni e dell’attività di neutrofili e altre cellule dell’esercito del sistema immunitario.

Nel neonato tutto questo è un fondamentale aiuto per iniziare a fronteggiare il mondo nei primi giorni, mentre le sue difese immunitarie si stanno attivando. È uno dei motivi per cui si sottolinea l’importanza dell’allattamento al seno soprattutto in fase iniziale.

Nell’adulto questa molecola è presente ancora in piccola concentrazione, soprattutto nelle secrezioni delle mucose, come lacrime e saliva, contribuendo alla prima protezione di queste vie.

Quindi, conoscendo queste sue proprietà, ora ti sarà più chiaro perché a volte si trova la lattoferrina nell’elenco degli ingredienti di integratori alimentari per il benessere della mucosa intestinale, per le difese stagionali, per la buona attività cellulare (esistono studi in ambito oncologico sul suo impiego in alcuni protocolli).

Mi chiamo Lilia Garnero e sono una Biologa nutrizionista. Ho una formazione Biomolecolare con successivo Master in Nutrizione e Dietetica Applicata ed esperienza di oltre diciotto anni in fitoterapia, integrazione nutraceutica e legislazione alimentare. Ho seguito corsi per nutrizionisti Kousmine, e negli anni mi sono specializzata in particolare in aiuto al benessere intestinale ed al Microbiota. Inoltre sono operatrice shiatsu professionale diplomata ed ora sto seguendo un percorso professionale in Biodinamica Craniosacrale. Ed ancora, pratico da anni meditazione nella tradizione di Thich Nhat Hanh, e cerco di portare la pratica della consapevolezza come strumento ulteriore in NuSh. Un continuo lavoro su di me e sulle mie conoscenze, fino ad essere ideatrice del Metodo NuSh® che integra un percorso scientifico nutrizionale in un ambito di riequilibrio energetico.

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