fbpx
Home Lilia Garnero Microbiota: i nostri ospiti (o padroni di casa)?

Microbiota: i nostri ospiti (o padroni di casa)?

by Sinonimo di benessere
microbiota

 Quali sono i microorganismi che convivono con il nostro organismo? Qui facciamo un po’ di chiarezza sul microbiota: cerchiamo insieme di capire quali sono i nostri ospiti silenziosi. 

Microbiota: un termine tecnico coniato per raggruppare un intero mondo di organismi dentro di noi. Immagina di essere in una camera sterile, senza persone, animali o piante, con aria filtrata per eliminare batteri e virus. Eppure, non sei solo: tutte le superfici del corpo a contatto con l’ambiente (naso, polmoni, tutto il tratto gastrointestinale dalla bocca all’ano, pelle, organi uro-genitali esterni ed interni) sono come una grande distesa di territorio colonizzato da villaggi, capanne singole, metropoli: popoli diversi, forme e colori diversi, lingue diverse, addirittura regni di vita diversi. Batteri, virus, funghi: migliaia di specie differenti, anche molto lontane dal punto di vista della genealogia, vivono gli uni vicini agli altri, ricavandosi nicchie differenti per ambiente o cibo disponibile.

Questi esseri viventi ci accompagnano dalla nascita alla morte. Cambiano gli equilibri, le dimensioni dei singoli gruppi, ci sono continue competizioni interne e interferenze esterne (stile di vita, farmaci, alimentazione, inquinamento ecc), ma ciascuno di noi ha un suo mondo di microrganismi unico. E il numero di scambi di messaggi, sostanze, interferenze a livello di metabolismo è talmente elevato, che ormai gli scienziati parlano di Super-organismo uomo+microbiota con un patrimonio genetico sommato tra i due.

Si stima che l’uomo abbia 23000 geni che “producono” qualcosa nell’organismo, il microbiota 3 milioni. Per ogni cellula umana ce ne sono nel nostro corpo almeno 10 microbiche, solo il microbiota intestinale se estratto dal corpo e messo su una bilancia peserebbe circa 1,5-1,8 kg (no, per chi ci stesse pensando: usare un antibiotico come dietetico lampo non è comunque una buona idea). Non sei solo in quella camera, sei con almeno 100 trilioni di altri individui.

Il gruppo, o area più studiata al momento, è il microbiota intestinale (il vecchio termine era flora batterica intestinale), fino a 1000 miliardi di individui nel colon.
Ci sono ad oggi (ma aumentano di giorno in giorno) più di 25000 articoli pubblicati nel mondo scientifico su come questo numero gigantesco di organismi produca sostanze che intervengono nella digestione, ci regali vitamine (B, K), nutra le cellule dell’intestino stesso, dialoghi con il sistema immunitario per tenerlo tranquillo e lo aiuti aggredendo o affamando i batteri “cattivi” che possono trovarsi lì. E molti studi indicano ormai che patologie del metabolismo (diabete, ipertensione, danni cardiovascolari), patologie neurologiche maggiori (Alzheimer, Parkinson), malattie autoimmuni (artrite reumatoide, psoriasi, ecc…) e altre possono essere influenzate, in meglio o in peggio, dal cambiamento degli equilibri di vita di questi organismi.

Si inizia a vedere addirittura che la presenza di certi batteri a livello intestinale può modificare l’efficacia di alcuni tipi di chemioterapici, aumentandola o riducendola.

 

Un campo di studio vastissimo, dove ogni giorno emergono nuovi legami e si spiegano effetti di cibi o altri fattori prima non del tutto compresi.

Articolo a cura di Lilia Garnero, biologa nutrizionista.

mi presento...

Mi chiamo Lilia Garnero e sono una Biologa nutrizionista. Ho una formazione Biomolecolare con successivo Master in Nutrizione e Dietetica Applicata ed esperienza di oltre diciotto anni in fitoterapia, integrazione nutraceutica e legislazione alimentare. Ho seguito corsi per nutrizionisti Kousmine, e negli anni mi sono specializzata in particolare in aiuto al benessere intestinale ed al Microbiota. Inoltre sono operatrice shiatsu professionale diplomata ed ora sto seguendo un percorso professionale in Biodinamica Craniosacrale. Ed ancora, pratico da anni meditazione nella tradizione di Thich Nhat Hanh, e cerco di portare la pratica della consapevolezza come strumento ulteriore in NuSh. Un continuo lavoro su di me e sulle mie conoscenze, fino ad essere ideatrice del Metodo NuSh® che integra un percorso scientifico nutrizionale in un ambito di riequilibrio energetico.

You may also like